Approfondito test per la nuova serie di punta del catalogo Tama sul numero di maggio di Drumset Mag. La Star, presentata nell’ultima edizione del NAMM, nasce dall’esperienza della serie Starclassic con il desiderio di portare tutto a un livello molto più alto, riesaminando in profondità tutti i dettagli dell’hardware e dei fusti per riuscire a migliorarne la risonanza. Questi ultimi sono disponibili in bubinga e acero, con pelli Remo in dotazione. (Leggi tutto>>)
Nel corso della nostra recente visita presso la sede della MogarMusic, abbiamo avuto la grande occasione di testare in anteprima i nuovi set della serie Star. Durante la nostra visita abbiamo avuto il grandissimo piacere di avere “a disposizione” il grande MaxxFurian che ha suonato per noi tutti e tre i set a disposizione per il nostro test, del quale potrete leggere in maniera approfondita nel numero di maggio di Drumset Mag. (Leggi tutto>>)
Nuovo arrivato nella famiglia degli ottimi rullanti Starphonic realizzati dalla Tama. Il nuovo modello ha il fusto in acciaio dello spessore di 1 mm, e ha le dimensioni di 13″x7″. Il PST137 è il risultato delle conversazioni avute con tutti gli endorser che operano specificatamente nei generi gospel, r&b e pop. (Leggi tutto>>)
In prova su Drumset Mag di aprile 2013 il nuovo set Tama completo di tutti gli accessori, destinato al settore di mercato entry-level, quello rivolto prevalentemente a un pubblico di batteristi e studenti alle prime armi. Oltre ai fusti, la Rhythm Mate include infatti un crash da 16”, un crash/ride da 18” e un hi-hat da 13”, un’asta a giraffa, una dritta, un pedale per la cassa, un’asta di supporto per hi-hat, una per il rullante e il seggiolino. (Leggi tutto>>)
Conquistata la rispettabilità internazionale, grazie alla qualità degli strumenti, le innovazioni dell’hardware, e i fondamentali contratti di endorsement, le case nipponiche hanno spesso mantenuto una differenza nella proposta rispetto all’occidente. Sfogliando i cataloghi si nota una differenza nell’impatto visivo delle batterie (di solito più ampie e colorate), e spesso e volentieri con linee diverse coglievano meglio i desideri dei batteristi giapponesi. (Leggi tutto>>)
Il 12 marzo 2013 è scomparso all’età di 56 anni CliveBurr, batterista degli IronMaiden dal 1979 al 1982. Burr era malato da tempo, ed era affetto da una grave forma di sclerosi multipla. Il batterista inglese aveva suonato sui primi tre album della band: Iron Maiden (1980), Killers (1981), e The Number Of The Beast (1982). (Leggi tutto>>)
Si chiama RhythmMate il nuovo set entry-level prodotto e realizzato dalla Tama. Tale set viene infatti destinato a tutti quei batteristi alle prime armi che necessitano di uno strumento economico e completo di accessori… (Leggi tutto>>)
Una lunga serie di esperimenti e di ricerche è stata condotta dalla Tama con l’intento di realizzare la più vasta gamma possibile di sonorità attraverso l’utilizzo di materiali differenti… (Leggi tutto>>)
Iniziamo a proporre alcune video/performance tratte dal Montreal Drum Fest 2012, uno dei festival batteristici più prestigiosi al mondo, ormai giunto alla ventesima edizione. Partiamo con l’esibizione del bravissimo Joel Rosenblatt, batterista statunitense noto per la sua lunga associazione con gli Spyro Gyra… (Leggi tutto>>)
Gavin Harrison – Intervista esclusiva di BOB Baruffaldi
Questo mese parliamo del suono. E lo facciamo grazie all’intervista esclusiva che Bob Baruffaldi ha realizzato con uno dei batteristi più amati e riveriti dall’ambiente, quel Gavin Harrison che ormai da anni staziona stabilmente in cima alle classifiche di gradimento del pubblico e delle riviste specializzate.
Nel numero di dicembre 2012 di Drumset Mag abbiamo testato approfonditamente quattro modelli in legno della serie S.L.P. prodotti dalla Tama. Il livello qualitativo e sonoro di questi nuovi rullanti è davvero molto alto, sono realizzati in maniera impeccabile, e sono dotati di un’ottima versatilità sonora e di una serie di soluzioni tecniche notevoli. I modelli utilizzati per questo nostro primo test approfondito sono: Classic Maple, Power Maple, G-Maple e G-Bubinga. Potete ascoltare il suono di questi quattro nuovi modelli in questo video, realizzato dal sottoscritto.
Dopo diversi anni di ricerche e sviluppo, la Tama ha presentato il nuovo rullante signature firmato da JohnDolmayan (System Of A Down). La particolarissima finitura è stata ispirata da un set unico che riproduce la grafica di un mosaico egiziano. Un nuovo badge e dei nuovi tiranti sono stati disegnati appositamente per questo modello, e sono basati sul design realizzato dallo stesso Dolmayan per l’album Steal This Album, dei System OF A Down. Il fusto è composto da sei strati di acero e ha uno spessore di cinque millimetri, con le dimensioni di 14″x6.5″. I cerchi sono die-cast, i tiranti sono dieci per superficie, e i blocchetti sono del tipo tube lug.
Continua il successo della serie Silverstar prodotta dalla Tama. I fusti di questa serie sono prodotti interamente in betulla, e tutti i rack tom sono equipaggiati con il rinnovato sistema di sospensione Star-Mount System. Ad arricchire l’offerta del catalogo arrivano ora due nuove finiture di tipo wrap (ricoperte), a disposizione su una quantità limitata di set prodotti in tre diverse configurazioni e in edizione limitata. Le nuove finiture DelmarWrap sono denominate Black Diamond Sparkle e Blue Indigo Sparkle.
Una nutrita serie di novità, tutte in versione LimitedEdition, per il marchio Tama . Si comincia dalla nuova finitura per l’edizione limitata della Starclassic SC Bubinga Select. La nuova elegante e accattivante finitura denominata ‘HellenicIron’ (HIR) è stata ottenuta tramite un innovativo processo di laccatura. Disponibili per l’Italia solo due shell kit con hardware Black Nickel e in questa configurazione: cassa 22×18, tom 10×8 e 12×9, floor tom 16×14, rullante 14x 5 ½,.
Si continua con una speciale edizione limitata del set Imperialstar in configurazione 5 pezzi con finitura HWS ‘HairlineWhiteSparkle’ e con hardware satin chrome. Per migliorare il look di questo set anche i cerchi cassa Accu-tune sono della stessa finitura dei fusti e non neri come negli altri modelli.
I modelli di seggiolini 1stChair con seduta RoundRiderFlatTop sono ora disponibili in tre colorazioni esclusive e decisamente vintage, mentre i due modelli (singolo e doppio) del pedale per cassa CobraJr. HP300 sono ora disponibili in una nuova e accattivante finitura nera lucida con loghi e inserti rossi.
Lo scorso 19 giugno, presso il Dream Music Studio di Roma, si è svolta la clinic di Adam Deitch, batterista statunitense tra i più interessanti in circolazione, diplomatosi al Berklee College of Music e messosi in luce per aver suonato tra gli altri con la Average White Band, i Lettuce, il grande chitarrista John Scofield, oltre che in formazioni a proprio nome. Deitch è anche un affermato produttore con esperienze per Soulive, Meshelle N’degeocello, Jurassic 5, J-Live, D.J. Green Lantern, Wordsworth, Benzino, Anthony Hamilton, Black Rob e Cam’ron. Nella sua clinic romana, organizzata dalla Mogar Music, distributrice per l’Italia dei marchi Tama e Zildjian, il batterista statunitense ha raccontato la storia e l’evoluzione della batteria funk, dalle origini nella città di New Orleans passando per le ritmiche dei batteristi di James Brown, ‘il padrino del Soul’, dal funk dei Tower of Power a quello influenzato dal jazz di Herbie Hancock con Mike Clark e Harvey Mason, dai prodromi dello hip hop ai generi più attuali e contemporanei, come il Dubstep (o il Drumstep, come ad Adam piace chiamare alcune delle cose che fa).
Tra le ritmiche e i groove suonati – tutti interpretati alla luce della grandissima musicalità di Deitch – vi proponiamo la sua versione del Go-Go Beat, un groove originario dell’area della capitale degli USA, Washington D.C., caratterizzato dall’uso di percussioni (congas, cowbell, woodblock, timbales) accanto a quello del drum set. Nella sua interpretazione, Adam Deitch esegue il groove di base su cassa, hi hat e snare solo con una mano: quando impiega a questo fine la destra, con la sinistra è libero di giocare con le piccole percussioni; quando inverte i ruoli, utilizza in funzione solistica i tom, ma sempre con un grande senso melodico e senza mai rendere inutilmente complicato il risultato finale. Si tratta infatti di un groove che nasce per far ballare la gente, come testimoniato dallo stesso nome (go go è sinonimo di party, festa da ballo). In attesa di ospitare Adam Deitch sulle colonne di Drumset Mag, per ora godetevi questo Go-go Beat!
Dopo la Limited Edition del 2011 dedicata ai rullanti Starphonic (Cherry Wood, Brass e Spotted Gum), la Tama presenta la LimitedEdition2012, con tre nuovi rullanti, Titanium, Bubinga e Maple che includono tutte le già note caratteristiche innovative appartenenti alla serie Starphonic.
Il modello Titanium da 14″x6″, ha il fusto con uno spessore di 1 millimetro, dotato del RSE (ResonantSoundEdge). La dotazione hardware (comune a tutti e tre i modelli) prevede i cerchi in acciaio Grooved Hoop, i blocchetti Freedom Lug, la macchinetta per la gestione della cordiera denominata Linear Drive, e la cordiera Super Sensitive Hi-Carbon Snappy Snare.
Il modello in Bubinga da 14″x6″, ha un fusto realizzato con otto strati di bubinga e uno strato esterno in cordia, con uno spessore totale di sette millimetri.
Il modello in acero, Maple, da 14″x6″ viene prodotto utilizzando sei strati di acero e uno strato esterno in olivo, con uno spessore totale di sei millimetri.
Tour italiano per AdamDeitch (endorser Tama e Zildjian), il batterista di New York emerso negli ultimi anni per il suo incredibile talento e la sua versatilità, che lo hanno portato a collaborare con artisti del calibro di John Scofield, Lauryn Hill, 50 Cent e Wu-Tang Clan. Arriva quindi l’occasione di vederlo all’opera da vicino in due importanti clinic organizzate dalla Mogar. Gli appuntamenti sono fissati per il 18giugno a Milano, Percussion Village, Via Anfossi 6 (cortile interno), ore 19:00, ingresso libero, www.percussion-village.it , e il 19giugno a Roma, Dream Music Studio, Via Robbio 23, ore 19:30, ingresso libero www.dreammusicroma.it . L’ingresso è totalmente gratuito, ed è consigliabile contattare in anticipo il negoziante per dare la propria adesione. Due appuntamenti da non perdere!
Seminario seguito da concerto domenicale per il trio composto da Riccardo Zegna (piano), Riccardo Fioravanti (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria): l’appuntamento è per il 17 giugno, dalle 10 del mattino alle 19 a Orbassano (TO), via Lazio 2, presso la sede di Jaqulé, Associazione di Promozione Sociale. Al mattino lezioni di strumento in classi separate e dopo pranzo (compreso nella quota di partecipazione), musica d’insieme, quindi concerto degli insegnanti. Un’occasione davvero unica per apprendere da uno dei migliori batteristi jazz che sia possibile incontrare in Italia, Stefano Bagnoli. Noto soprattutto per l’abilità con le spazzole (battenti dei quali è senza dubbio uno specialista di livello mondiale), Stefano è in realtà un batterista completo, come testimonia la militanza nelle band di due tra i migliori jazzisti italiani (Francesco Cafiso e Paolo Fresu), senza dimenticare le collaborazioni con Paolo Iannacci e il duo batteristico Il diavolo e l’acqua santa con l’amico e collega Roberto Gualdi.
Per informazioni e prenotazioni su Una domenica da Trio: 388 4716854; www.jaqule.com
La serie Silverstar in betulla prodotta dalla Tama si arricchisce di due nuovi set in edizione limitata. I fusti hanno uno strato esterno di Tamo Ash (frassino), e le versioni disponibili sono due: Satin Amber Tamo Ash (SAA) e Satin Black Tamo Ash, entrambi con le venature del legno a vista. I due set sono disponibili nelle quattro configurazioni standard Silverstar, incluso il Jazz Kit con la cassa da 18″x14″.
In esclusiva per la capitale, Bat-te-rì-a Drumming School of Rome presenta sabato 7 aprile alle ore 18 una master class con il grande Maxx Furian intitolata Dai rudimenti al groove. Nell’incontro didattico il batterista milanese affronterà tutti gli argomenti utili per sviluppare creatività, sound e timing!
Nato nel 1966, Furian ha i suoi primi approcci con lo strumento verso i 10 anni di età. Discepolo del maestro Enrico Lucchini (insegnante di alcuni tra gli attuali migliori batteristi italiani), nel 1993 si trasferisce a Los Angeles per studiare con Chad Wakerman, un’esperienza che avrà un’enorme influenza sulla sua formazione professionale. Tornato di recente a esprimersi in contesti di jazz acustico, Maxx è stato a lungo l’archetipo italiano del batterista fusion, il che non gli ha però impedito di maturare esperienze professionali nel campo della musica pop (883 e Laura Pausini, tra tutte).
Definito un liquid groove man per la rotondezza del suono e la fluidità dei movimenti, Maxx Furian terrà la sua attesa master class romana sabato 7 aprile. Obbligatoria la prenotazione, perché i posti sono limitati. Bat-te-rìa Drumming School, la scuola di Lucrezio de Seta, si trova a Roma, via Elio Lampridio Cerva 38, tel. 06 51 92 238.