Tony & Miles (III parte)

Written by Ruben Bellavia. Posted in Drumset Mag n. 50 - Ottobre 2016, Tutorial

Tony & Miles (III parte)Nei due precedenti numeri di Drumset Mag abbiamo esaminato il drumming di Tony Williams su un uptempo blues dal titolo “Walkin’”, versione live del 1964 dal disco Four and More di Miles Davis. Dopo aver analizzato il comping (sul numero di Luglio/Agosto) e aver parlato di linguaggio e innovazioni (sul numero di Settembre), è ora la volta dell’assolo (Leggi Tutto >>)

 

Le quartine, queste sconosciute…

Written by Gianluca Fiorentino. Posted in Drumset Mag n. 50 - Ottobre 2016, Tutorial

Le quartine, queste sconosciute...Ci sono mille e mille fill nella musica pop/rock eseguiti con le quartine, con tante diteggiature, e tali quartine le trovate spostate in moltissimi modi sul set. Ho deciso di riportarne alcuni tra i più famosi, ovvero contenuti in brani che hanno in qualche modo avuto tantissimo successo, o che in alcuni casi hanno addirittura fatto la storia delle musica pop (Leggi Tutto >>)

 

KoSA XXI: un grande successo in Calabria!

Written by Jolán Kovács. Posted in Drumset Mag n. 50 - Ottobre 2016, News & Events

KoSA XXI: un grande successo in Calabria!Per la gioia di molti percussionisti e batteristi europei, il famoso festival e camp internazionale di batteria e percussioni KoSA, fondato da Aldo Mazza e da sua moglie Jolán Kovács, ha celebrato più di due decenni di seminari dedicati all’educazione musicale in un luogo molto diverso dal solito, le suggestive spiagge della Locride, in Calabria, Italia! L’evento si è svolto nella splendida località balneare di Locri, in provincia di Reggio Calabria, dal 21 al 24 luglio 2016 (Leggi Tutto >>)

 

Sabian HH Vanguard – Vocazione vintage

Written by Valerio Petriachi. Posted in Drumset Mag n. 50 - Ottobre 2016, Test, Tools

Sabian HH Vanguard - Vocazione vintageL’avanguardia può anche voler dire sapersi guardare indietro. Sembra questo il significato celato dietro il nome e la costruzione fortemente vintage di questa nuova linea della casa canadese. Nel video collegato all’articolo, il batterista romano Alessandro Inolti (attualmente in tour con Fabrizio Moro) suona per voi il Crash/Ride da 20” e l’Hi-Hat da 14” (Leggi Tutto >>)

Giuseppe Arnetta – Tutto per ‘La Signora’

Written by Andrea Sciacca. Posted in Drumset Mag n. 50 - Ottobre 2016, Musicians

CGiuseppe Arnetta - Tutto per ‘La Signora’hi non risica non rosica, recita un vecchio adagio popolare. E Giuseppe Arnetta ha deciso di puntare su se stesso e rischiare, trasferendosi nella Capitale dalla natìa Sicilia. Una scelta coraggiosa che, unita al suo duplice talento (suona sia la batteria sia le percussioni), sta rapidamente contribuendo a imporre il suo nome nel panorama musicale romano. Tutto per amore della ’Signora’, ossia la Musica!

 
Nel video collegato all’articolo Arnetta e il bassista Fabio Crescente si cimentano con il brano “Where Are You” della cantante Dominique Mathurin (Leggi Tutto >>)

Gianni Cazzola – Non è da tutti essere per pochi

Written by Ernesto D'Angelo. Posted in Drumset Mag n. 50 - Ottobre 2016, Musicians

Gianni Cazzolla - Non è da tutti essere per pochiGianni Cazzola, classe 1938, da S. Giovanni in Persiceto, Bologna, è da sessant’anni la quintessenza del bop drumming in Italia, e dello swing. La riprova nei video collegati a quest’articolo (Leggi Tutto >>)

 

 

Il primo ritrae il decano dei batteristi jazz italiani in concerto con il trio del pianista Franco D’Andrea, con Attilio Zanchi al contrabbasso, impegnato ad accompagnare l’altosassofonista Phil Woods. Il concerto si è svolto al club Le Scimmie di Milano il 21 novembre 1994.

Abe Cunningham – Abe e i suoi fratelli

Written by Edoardo Sala. Posted in Drumset Mag - Edizioni Mensili, Drumset Mag n. 50 - Ottobre 2016, Musicians

Abe Cunningham - Abe e i suoi fratelliIl batterista dei Deftones, band dal suono indefinibile, incontrato durante il tour per promuovere l’ultima fatica della band intitolata Gore, ci ha parlato del ‘suo’ rullante signature realizzato dalla Tama:

“Ci abbiamo impiegato circa un anno, fra lo sviluppo e i primi prototipi; sostanzialmente è lo storico Bell Brass con il fusto spesso 3 mm, che rimane il mio rullante preferito. Pesante, sonoro e con una bella articolazione; ma da giovane ero molto legato a un altro rullante che ero solito suonare, un Orange County in legno con enormi buchi nel fusto. Abbiamo quindi cercato di unire il meglio di questi due tamburi e ne è uscito un fusto di ottone bucato, con un suono molto potente e preciso. Puoi accordarlo in alto così come in basso, e risponde sempre in maniera egregia” (Leggi Tutto >>)