Batterista, cantante, compositore, la sua musica è un raro mix fra jazz, flamenco, musica messicana, musica classica e colori arabi. Israel Varela è talentuoso e originale, uno dei (rari) batteristi che ci hanno impressionato negli ultimi tempi. Da qualche anno vive in Italia, ma la sua vocazione è cosmopolita. Lo testimoniano le sue collaborazioni che spaziano dal jazz al flamenco alla musica araba, al pop, con artisti come Pat Metheny, Charlie Haden, Yo Yo Ma, Mike Stern, Bireli Lagrene, Bob Mintzer, Diego Amador, Kamal Musallam… (Leggi tutto>>)
Una delle esclusive di Percfest è il fitness sulla spiaggia. Nato da un’idea di Lorenza Sianesi, si è sviluppato negli anni mantenendo le sue caratteristiche specifiche: ogni mattina in una spiaggia diversa, batteristi e percussionisti guidati da ElladeBandini suonano dal vivo delle ritmiche che fanno da base agli esercizi di fitness proposti dalla specialista Laura Assom. In riva al mare si consuma il primo rito ritmico della giornata: mentre le fitness-girl si rimettono in forma, i musicisti suonano e (talvolta) si rifanno gli occhi. La regola principale è non strafare: la ritmica è a completo servizio degli esercizi ginnici, senza troppi fronzoli. Ogni tanto parte un solo, sempre guidato da un solido groove, ma poche cose spezzano la routine quotidiana.
Fa eccezione la partecipazione di Israel Varela, il batterista messicano che è entrato subito in sintonia con i suoi colleghi italiani. Alla fine di una sessione sulla spiaggia, Ellade lo invita ad un duello di rullante: “Italia-Brasile!” – dice pensando al Mundial Mexico ’70 – e si corregge subito: “Italia-Messico”. Un lapsus che i lettori più anziani capiranno al volo: il mondiale messicano era quello dello straordinario 4 a 3 con la Germania e della finale persa 4 a 1 col Brasile di Pelé. Bandini – Varela è una sfida all’antica, senza vinti, come ai tempi di Buddy Rich e Gene Krupa, un Ok corral all’alba sul bagnasciuga, solo per il piacere dei vostri occhi e orecchie.
Settembre: è tempo di rimettersi a studiare, di organizzare il materiale e le emozioni accumulate nel corso dell’estate e di programmare una stagione di studio e lavoro che sia, possibilmente, più prolifica e produttiva di quella che ci siamo appena lasciati alle spalle.
Il festival ligure è un susseguirsi di emozioni lungo sei giorni, che parte alle undici del mattino con il fitness sulla spiaggia suonato live da un gruppo di batteristi e percussionisti capitanato da Ellade Bandini, a cui fanno seguito lezioni, masterclass ed eventi didattici di ogni genere, come i seminari di percussioni con Giorgio Palombino e Dado Sezzi. Palombino e Sezzi hanno anche illuminato le notti fino all’alba in compagnia dei brasiliani fratelli Taufic, Roberto alla chitarra e Dedé al piano, in straordinarie jam session, che hanno gareggiato in bellezza (e vinto) con analoghe jam che si svolgevano in altri locali. Novità di quest’anno, le jam sul battello che di notte gira intorno all’isola Gallinara. Ultima partenza alle cinque del mattino. E alle undici Percfest ricomincia.
Fotogallery
Ellade Bandini premia Lele Pella (ph by Marok)
Gatto & Bennink (ph by Mario A. Riggio)
Giorgio Di Tullio (ph by Mario A. Riggio)
Giorgio Palombino premia Riccardo Spaggiari (ph by Marok)
I vincitori premiati da Pippo Panenero (ph by Marok)
Israel Varela (ph by Mario A. Riggio)
La giuria: da sinistra Valerio-Galla, Giorgio Palombino, Dado Sezzi, Mario Riggio, Roberto Gatto, Nicola Muresu, Nicola Angelucci, Tullio De Piscopo, Ellade Bandini, Pippo Panenero (ph. by Marok)
Orchestra Aniké (ph. by Mario A. Riggio)
Rosario Bonaccorso, direttore artistico (ph. by Marok)
Percfest, il grande festival di percussioni che si svolge a giugno a Laigueglia, nasce sul mare. Nell’ultima edizione, tenutasi dal 12 al 17 giugno, ogni giornata è nata e finita sul mare. Tutte le mattine batteristi e percussionisti guidati da ElladeBandini si sono alternati in una gigantesca jam sulla spiaggia, suonando una base ritmica adatta a sostenere una sessione di fitness. Di notte, invece, un battello ha imbarcato jam session fino all’alba, trasformando il festival in un continuum di musica dalle 11 del mattino alle 6 della mattina successiva.
Il video reportage che pubblichiamo è solo un assaggio di quello che può succedere al Percfest, con particolare attenzione su alcuni artisti che ci piace segnalare: il batterista messicano Israel Varela, Tullio De Piscopo, lo storico batterista newyorkese Alvin Queen, l’olandese Han Bennink in duo con RobertoGatto, il percussionista Matteo Scarpettini, l’OrchestrAnikè con Kassoum Diarra, Giorgio Di Tullio. E altri ne vedrete ancora o ne sentirete parlare nel numero di settembre di Drumset Mag.
Precoce talento batteristico, verso la fine del 2001 Ivan viene colpito dalla Sindrome di Duputryan, malattia che compromette la mobilità della mano destra e lo porta a modificare il modo di suonare e di tenere la bacchetta.
Invece di piangersi addosso, il musicista milanese di origini napoletane comincia a lavorare come produttore, si apre uno studio e inizia a comporre, affrontando con grinta la malattia: inizialmente adattando il suo modo di suonare alla nuova condizione fisica e quindi trasformando questa sua caratteristica in un punto di forza del suo drumming.
Anche per questo il set di Ivan Ciccarelli è molto particolare, perché unisce alla batteria tradizionale un insieme di percussioni.
Ivan Ciccarelli è anche un eccellente didatta. Lo abbiamo visto in azione al Percfest 2011 di Laigueglia, dove ha tenuto una clinic seguita anche da molti spettatori non batteristi. In questa occasione ha eseguito un solo, di cui pubblichiamo un estratto.
Nel video si nota benissimo la particolare tecnica di Ivan, che usa contemporaneamente batteria e percussioni in modo originale, ma funzionale.
Conosciuto per le sue performance soliste caratterizzate dall’uso di ben 10 pedali, il batterista laziale, apprezzato anche da Terry Bozzio, terrà una clinic intitolata 6 Songs che raccontano piccole storie presso la Drum Time School sabato 7 aprile, dalle 17.00 fino a 20.00.
Nativo di Zurigo (1974), laureato in Economia, nel 1994 ha iniziato a esibirsi nei principali locali della provincia di Frosinone – dove risiede - di Latina e Caserta. Nel 2003 Marco si è imposto al concorso nazionale Tempi moderni, indetto dall’associazione Drummers United. A tale affermazione seguono, nel 2005, quella nel concorso internazionale PercFest e nel 2007 nel contest internazionale del WFD a Francoforte. Marco svolge un’intensa attività didattica e gira l’Italia con le sue clinic per promuovere il suo innovativo e peculiare stile batteristico, in cui sono gli arti inferiori a ‘farla da padroni’. Uno stile – sintetizzato nel dvd 10 Pedals – che ha attirato la curiosità del grande Terry Bozzio: l’ex drummer di Frank Zappa nel 2009 ha invitato Marco Iannetta a Los Angeles a esibirsi e a duettare in uno spettacolo ripreso da Drum Channel Live. Dello stesso anno è il cd e dvd In viaggio.
La Drumtime School di Alex Barberis si trova a Roma, quartiere Torrino, via Pechino 46. Per prenotare: tel. 349 1960832.
www.drumtimeschool.com