Artistworks Drum Academy

Written by BOB Baruffaldi. Posted in News & Events

La ArtistWorks Drum Academy è una scuola di batteria on-line che ha come protagonisti due incredibili batteristi del calibro di Thomas Lang (TLDS) e Billy Cobham (BCDS), ai quali si è recentemente aggiunto anche il leggendario percussionista Luis Conte. La scuola fa utilizzo della tecnologia video interattiva creata dalla ArtistWorks per innalzare il livello dell’istruzione musicale online. Con questo sistema ogni insegnante ha la possibilità di insegnare agli studenti di qualsiasi parte del mondo, usando il proprio metodo attraverso una serie di lezioni in video di altissima qualità disponibli a tutti gli abbonati. Gli studenti possono inoltre fare un upload dei propri video conetenenti le  domande e le performance personali per ricevere dei consigli appropriati. L’insegnante può a sua volta rispondere atraverso altri video, instaurando così un vero e prorpio dialogo con gli studenti.

Sia la Thomas Lang Drum School che la Billy Cobham Drum School propongono centinaia di video lezioni divise per livelli, dal principiante all’avanzato.

Per maggiori informazioni basta visitare i seguenti link:
www.artistworksdrumacademy.com  www.Thomaslangdrums.com  www.cobhamdrums.com

Vinnie Colaiuta Goes To Ludwig

Written by BOB Baruffaldi. Posted in Factory News, Musicians

Come già anticipato il 15 marzo su queste pagine, ci sono grosse novità per quanto riguarda gli endorsement relativi al grandissimo Vinnie Colaiuta. Sebbene manchino ancora i comunicati ufficiali dei singoli produttori, è ormai praticamente certo che Vinnie userà in esclusiva i set prodotti dalla Ludwig, visto che il link relativo appare sul sito ufficiale del batterista di Brownsville. Vinnie ha fatto visita alla sede del colosso americano non appena terminato il tour con Sting. Nulla è ancora stabilito per ciò che riguarda Paiste. Non appena avremo news ufficiali sarà tutto on line.

La prima foto Vinnie/Ludwig viene proprio dalla pagina Facebook ufficiale della Ludwig.

MUSIKMESSE 2012 – SCHLAGWERK CAJON 30TH ANNIVERSARY

Written by Antonio Gentile. Posted in Factory News, musikmesse2012

La Schlagwerk Percussion celebra il trentesimo anniversario della sua fondazione con una  edizione limitata del Cajon 2inOne 30th Anniversary con superficie battente in Ebony Stripe. I fortunati che potranno aggiudicarsi un esemplare di questo strumento avranno in omaggio una custodia/zaino imbottita in grado di proteggere adeguatamente il cajon durante il trasporto.

Tra gli accessori c’è anche il Cajon Bass Tube, un semplice cilindro in materiale plastico in grado di esaltare incredibilmente i bassi del cajon. Si inserisce ad incastro nel foro posteriore dello strumento ed il gioco è fatto. Le frequenze basse del cajon sono potenziate. Compatibile con qualsiasi tipo di cajon con foro posteriore di diametro di 12 cm.

Rullante Yamaha Christian Meyer Signature

Written by BOB Baruffaldi. Posted in Paper2Media, Test, Tools

Un video esclusivo per presentare ai lettori di Drumset Mag il suo rullante signature. Per la prima volta nella sua storia, infatti, il colosso giapponese Yamaha dedica un rullante signature a un batterista italiano, Christian Meyer, un musicista che non ha mai confinato il suo stile in un unico genere e che sentiva il bisogno di un rullante in grado di riflettere la sua multiforme personalità e una versatilità fuori dal comune.


All’idea della versatilità si è accompagnato un occhio al vintage: ne è scaturito un fusto da 14” x 6” in acero a quattro strati, con l’aggiunta di due cerchi di rinforzo da sei strati, sempre in acero. Grande contrasto a livello estetico è dato dai blocchetti (molto belli) in stile tube-lugs (Concert SD Type), decisamente inusuali per Yamaha. Il carattere vintage è alimentato dalla presenza di soli otto tiranti e da una sordina old-style che, tramite una classica manopola applicata nella parte più alta del fusto, agisce direttamente sulla pelle battente. I cerchi in acciaio da 1.6 mm. a tripla flangia e una cordiera a venti fili (Hi Carbon Steel) gestita con precisione da una macchinetta H Type completano la dotazione di un rullante i cui bordi sono del tipo R1, tagliati con un’inclinazione di 45 gradi, mentre il bed, ossia la zona d’appoggio della cordiera, ha una profondità di 2.7 mm. La finitura? la più classica di quelle vintage, denominata White Marine Pearl.
Livello qualitativo e sonoro davvero elevati per un rullante leggero che se la cava egregiamente con qualsiasi accordatura, come dimostra eloquentemente lo stesso Christian Meyer nel video esclusivo che accompagna quest’articolo. Il batterista degli Elii ha voluto regalarci dei brevi grooves in differenti stili, passando via via da un’accordatura più tirata a una media, per finire con una decisamente bassa, a dimostrazione di come il suono di questo rullante signature possa regalare belle soddisfazioni adattandosi senza problemi a qualsiasi tipo di batterista.

Il rullante Yamaha Christian Meyer Signature è distribuito da Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy.

Christian Meyer: a Lezione da Enrico Lucchini (Drumset Mag n.1 Aprile 2012)

Written by Marco Volpe. Posted in Musicians, Paper2Media, Tutorial

Molti batteristi della zona di Milano della generazione che oggi ha fra i quaranta e i sessant’anni hanno un comune denominatore: hanno studiato con lo scomparso batterista Enrico Lucchini, uno dei primissimi in Italia ad aver in parte rinunciato a una carriera concertistica di successo per dedicarsi principalmente alla didattica.

Negli esclusivi video collegati a questo breve articolo potrete osservare Christian Meyer eseguire da par suo alcuni degli esercizi che era solito studiare da ragazzo, quando andava a lezione con il maestro Enrico Lucchini (tutti gli esercizi proposti sono trascritti nel primo numero di Drumset Mag).

Davanti alla telecamera Christian non si è risparmiato e ha voluto parlare anche degli insegnamenti ricevuti dal grande didatta piemontese a proposito del movimento da usare per suonare il piatto swing.

In questo secondo video il batterista di origini svizzere non manca invece di consigliare ai giovani appassionati di oggi una tecnica purtroppo attualmente un po’ trascurata quale quella del press roll.

Tutorial, Christian Meyer: libri e dischi consigliati

Written by Marco Volpe. Posted in Musicians, Paper2Media, Tutorial

Nella bella casa di Christian Meyer, una cascina ristrutturata immersa nel verde alle porte di Milano, tra uno spaghetto, svariati cd (e altrettanti vinili!) e un pad abbiamo iniziato a parlare di Lucchini e dei suoi insegnamenti. Da grandi appassionati quali entrambi siamo, il discorso poi è andato a toccare numerosi altri argomenti riguardanti la musica e la batteria, culminati con una serie di consigli di lettura e di ascolto.
Eccovi, in due video, qualche scorcio di quella bella serata. Buona visione

I dischi

Rubrica Fame: Alex Marchisone

Written by Redazione Drumset Mag. Posted in Musicians, Paper2Media

Ospite della prima puntata di “Fame”, la rubrica che la rivista Drumset Mag dedica ai giovani batteristi destinati a una brillante carriera, è Alex Marchisone. Originario di Vigone, poco più che ventenne, Alex suona con la band Katchupa e nel musical Divina. Ha lavorato in RAI per la trasmissione Trebisonda, oltre a militare attualmente in molti altri progetti.

Marchisone non proviene da una famiglia di musicisti, ma ha iniziato prestissimo, intorno ai quattro anni, ispirato probabilmente dai batteristi visti in tv. Intorno ai sei anni Alex Marchisone ha iniziato a prendere lezioni. Ha studiato per otto anni con Roberto Testa (Vanoni, De Gregori), quindi due anni al CPM di Milano, dove ha studiato anche musica d’insieme, teoria, armonia, ma soprattuto batteria con Walter Calloni e Maxx Furian. Quindi ha preso lezioni private prima con Elio Rivagli e, da poco, con Lele Melotti.I suoi batteristi di riferimento sono Tony Williams (“per la totale genialità, l’inventiva sul fraseggio e lo swing”) e poi una serie di mostri sacri come Steve Jordan, Jeff Porcaro, J.R. Robinson: tutti con un grande groove. Ognuno con le proprie caratteristiche e con una musicalità estrema, totale”.

Nel video allegato Alex si destreggia con grande disinvoltura sullo shuffle del brano “One for Cann”.

 

“Pagano”: analisi stilistica di Lorenzo Petruzziello

Written by Redazione Drumset Mag. Posted in Musicians, Paper2Media, Tutorial

In questo articolo, e nel video collegato, Lorenzo Petruzziello analizza il brano “Pagano”, tratto dal cd Cicciput di Elio e le storie tese (2003), un pezzo dalla divisione metrica tutt’altro che semplice. La trascrizione di “Pagano”, come anche di “Parco Sempione“, commentate dallo stesso Christian Meyer, le trovate sul n. 1 di Drumset Mag, in edicola ad aprile.
Elementi distintivi sia dei brani più ‘semplici’ che di quelli più ‘elaborati’ suonati da Christian Meyer sono la rilassatezza, il groove, la finezza e soprattutto la padronanza del timing tipici del suo personalissimo stile musicale. Non fa eccezione “Pagano”, brano da cui sono sempre stato affascinato per come viene affrontata la divisione metrica: è un 5/4 + 5/4 + 3/4 o, come qualcun altro preferisce definirlo, un 13/4, a una velocità che si aggira intorno ai 235 bpm.
Consiglio a tutti di studiare attentamente questo brano per rendersi presto conto di quanto spesso e velocemente cambino le parti al suo interno. Inoltre è un ottimo esercizio per chi voglia imparare ad affrontare tempi dispari complessi, e a sincoparli al massimo.
La trascrizione che trovate sulla rivista riguarda la parte iniziale del brano; dopo una intro di ottoni (che ci ricordano i vecchi film sull’impero romano), c’è un fill di due battute in 5/4. Segue un groove che accompagnerà quasi tutto il brano. La cosa che balza alle orecchie e agli occhi è che lo hi-hat non esegue una figurazione regolare, ma sincopata, che gioca con cassa e rullante.

 

Lo stesso dicasi al minuto 0,33 del brano, dove Christian suona la campana del piatto (ride bell). Da notare le ultime tre battute trascritte, in cui Meyer sposta il rullante sul battere della seconda battuta, dopo aver marcato i due colpi in levare di cassa con all’unisono ride e hi-hat con il piede, per poi accentare gli obbligati della penultima battuta sul levare del terzo e del quinto movimento.
In conclusione, molti batteristi potrebbero suonare un simile tempo articolato, soprattutto musicisti provenienti dal progressive, ma Christian Meyer anche questa volta è riuscito a dare qualcosa in più, quella classe e quella raffinatezza che dipendono probabilmente dalla sua esperienza e dal suo gusto per il jazz.

Terri Lyne Carrington, le impressioni di un collega

Written by Redazione Drumset Mag. Posted in Musicians, Paper2Media

In questo articolo, collegato all’intervista a Terri Lyne Carrington pubblicata sul n. 1 di Drumset Mag in edicola ad aprile, l’ottimo batterista e nostro collaboratore Emanuele Smimmo ci racconta qualcosa sulla sua bravissima collega. Emanuele è autore delle trascrizioni che trovate nella rivista, che riproponiamo a fine articolo per una maggiore fruibilità da parte di tutti. Chiude l’articolo  un video ripreso nel corso del festival Tokyo Jazz 2010 in cui Terri Lyne Carrington è impegnata dal vivo con le sue bravissime compagne della band Mosaic Project, nome del suo ultimo, premiatissimo cd. Ecco il racconto di Emanuele.

“Nell’autunno del 1992 un amico pianista mi invitò a casa sua per sentire il cd di un pianista per me allora senza identità, Mitchell Forman, chiedendomi di prestare particolare attenzione allo stile del batterista e al modo in cui aveva suonato le diverse parti intricate di alcuni brani, adottando soluzioni inusuali. Eravamo nel pieno boom della musica fusion (jazz elettrico e simili) e questo cd, come tanti altri che venivano sfornati dalle diverse etichette presenti sul mercato, rispettava la tendenza del periodo, pur mostrando una grande poesia e una particolare attenzione per l’estetica.
Rimasi subito affascinato dall’eleganza e la raffinatezza che trasparivano dalla batteria, oltre alla grande padronanza dello strumento che colpiva immediatamente già al primo ascolto. Un sound deciso, impeccabile e di grande maturità, originale, moderno, nuovo e intrigante allo stesso tempo.

Piatti Zildjian Z3 Limited Edition Pack

Written by BOB Baruffaldi. Posted in Paper2Media, Test, Tools

Disegnati per essere utilizzati in situazioni di grande volume, quando è necessaria una notevole presenza per passare attraverso il muro di suono di potenti amplificatori, i piatti Z3 della Zildjian sono realizzati con lega di bronzo B20 e sono nati per batteristi con la mano pesante.


Caratteristica comune a tutti i modelli di questa linea è la martellatura dal pattern molto evidente e simmetrico. Alto il grado di flessibilità dei piatti in questione, che si dimostrano quasi tutti molto morbidi in quasi qualsiasi situazione. Nel box già assemblato abbiamo trovato un Mega Bell Ride da 21”, una coppia di Mastersound Hi-Hat da 14”, un Medium Crash da 17” e un Trash Ride da 19”. Dedicati ai generi rock, hard e heavy, il loro livello qualitativo e sonoro è davvero molto alto, come si può evincere dal video allegato. Nè difetta loro una certa originalità (in particolare al Trash Ride da 19”).

I piatti Zildjian Z3 Limited Edition Pack sono distribuiti da Mogar Music
www.mogarmusic.it

Marco Zanotti e la Classica Orchestra Afrobeat

Written by Redazione Drumset Mag. Posted in Musicians, Paper2Media

Promotore e leader della Classica Orchestra Afrobeat, Marco Zanotti non ha voluto far mancare il suo personale omaggio al padre dell’afrobeat, Fela “Anikulapo” Kuti, un musicista sul quale sono stati recentemente realizzati un film e un musical in quel di Broadway.


Riarrangiato per strumenti da camera e percussioni, parte del repertorio di Fela Kuti (in cui si riscontrano influenze funk, jazz e di musica cubana) è stato infatti riletto ‘all’italiana’, perché, come dice Marco: “noi siamo italiani, viviamo in Italia e possediamo elementi musicali che all’estero ci invidiano: uno su tutti, la musica classica”. Il cd Shrine On You. Fela Goes Classical è stato registrato dal vivo al Teatro Comunale di Russi, vicino Ravenna, nel dicembre 2010 e pubblicato dalla Sidecar l’anno scorso.
Il primo dei video legati a queto articolo ci mostra Marco Zanotti impegnato in un intenso drum solo, mentre il secondo  fa riferimento alla registrazione di Shrine on You, album in cui clavicembalo, viola da gamba, flauto, oboe, fagotto, clarinetto, contrabbasso e violino convivono assieme alla batteria e alle percussioni dell’Africa Occidentale. Gli strumenti classici si trovano così a dialogare con le ritmiche originali dell’afrobeat, dello highlife, del funk e della cultura ritmica yoruba.
Buon divertimento!

Classica Orchestra Afrobeat

http://classicafrobeat.com/

Le basi del Tambourine

Written by Redazione Drumset Mag. Posted in Paper2Media, Tutorial

Pete Lockett uno dei più apprezzati e premiati percussionisti al mondo, ha voluto offrirci, per il numero inaugurale di Drumset Mag, una lezione sull’uso di uno strumento piccolo, ma oltremodo utile quale il tambourine e molto più complesso di quanto si possa credere.
A prescindere dalla forma (da quella a ‘D’ o a mezza luna a quella circolare, da quella a forma di stella o di bacchetta), il tambourine ha una struttura semplice, costituita da un telaio che ha numerose serie di piattini di metallo inseriti al suo interno.
Nel video collegato a questo articolo il nostro Antonio Gentile mostra le due tecniche di scuotimento illustrate sulla rivista dal buon Pete Lockett, quella detta ‘da un lato all’altro‘ e quella chiamata ‘metodo maniglia‘, e come ottenere gli accenti. Buona visione e buono studio!

 

Solo # 19 da Alfred’s Drum Method Book 1

Written by Redazione Drumset Mag. Posted in Paper2Media, Tutorial

 Per la didattica del primo numero di Drumset Mag la Alfred Music Publishing ci ha concesso di pubblicare il Solo per rullante numero 19 tratto da uno dei suoi best seller, l’Alfred’s Drum Method Book 1, un titolo che festeggia nel 2012 i suoi primi 25 anni e che continua a essere tra i metodi più venduti al mondo.

Del solo, pubblicato sulla rivista, trovate nel video collegato a questo articolo l’esecuzione a opera degli autori, Sandy Feldstein e Dave Black. Si tratta di un solo basato sulle acciaccature, o flam, per eseguire il quale  vi consigliamo di studiare la una pagina di studi preparatori dedicata ai Flam Rudimets che riportiamo di seguito.

Partitura

Tutorial: Solo #19 (da: Alfred’s Drum Method – Book I)

Congas Tycoon Signature Grand

Written by Redazione Drumset Mag. Posted in Paper2Media, Test, Tools

Nella fascia professionale della Tycoon troviamo queste bellissime congas dal look molto attraente e moderno, realizzate in doghe di frassino americano, dalle finiture molto curate ed eleganti. Disponibili in quattro misure standard. La gamma Signature comprende tre serie: Heritage, Grand e Classic. Le Signature Grand hanno fusti caratterizzati da una pancia larga e voluminosa e meccaniche di tipo tradizionale con una finitura in cromo spazzolato che contribuisce a conferire loro un aspetto molto elegante. Con la stessa finitura cromata le maniglie da trasporto e gli anelli di rinforzo sulla bocca inferiore dello strumento. Ogni conga è fornita dalla casa di supporto a cestello individuale compreso nel prezzo.
Le pelli sono di vitello, di colore chiaro, con spessori ben selezionati a seconda del diametro.
Le misure disponibili a catalogo sono 10”, 11”, 11”3/4 e 12”1/2 di diametro per 30” di altezza. Grazie alla pancia larga il volume di queste congas è potente; il timbro è ricco di frequenze medio basse. Non per questo sono penalizzate le frequenze alte: gli slap sono nitidi e asciutti, facili da ottenere sia sulla conga che sulla tumbadora. Il tono aperto è potente e risonante. Uno strumento facile da accordare e da suonare, con un ottimo volume e caratterizzato da un timbro un po’ scuro che evoca atmosfere un po’ vintage.

Le congas Tycoon sono distribuite in Italia dalla Gewa. Gli strumenti oggetto del test nel nostro video sono stati messi gentilmente a disposizione dal negozio PlayDrums & Percussion di Firenze. www.playdrums.it

I groove di Jörg Michael (suonati da Edoardo Sala)

Written by Redazione Drumset Mag. Posted in Musicians, Paper2Media, Tutorial

Ha deciso di lasciare un posto ‘sicuro’ come quello dei finlandesi Stratovarius per rimettersi in gioco. Ora ha una nuova band di puro Rock ‘n Roll chiamata Devil’s Train, il batterista tedesco dal sorriso perennemente stampato in viso, nel cui curriculum figurano anche Rage, Running Wild, Grave Digger, Axel Rudi Pell, Mekong Delta, Tom Angelripper, Saxon.
Tra i primi batteristi power metal a fare un gran lavoro con la doppia cassa, appena lasciata la band finlandese Jörg è stato subito chiamato per alcuni lavori in studio da Stef, boss dei teutonici Van Canto, oltre a registrare nel disco dei Devil’s Train e a mettere insieme un progetto solo per batteria con l’ex Sodom Bobby Schottkowsky e altri percussionisti.
Il suo drumming può essere considerato in alcuni album, in particolare su quello dei Running Wild The Rivalry come una versione più cattiva di Phil Rudd degli AcDc. Un paragone ben accettato dal nostro, che da giovane aveva come riferimento John Bonham, Keith Moon, Ian Paice, oltre a Nigel Glockner dei Saxon.
Nel video collegato a questo articolo Edoardo Sala ci mostra alcuni tra i groove più famosi incisi da Jörg Michael nella sua lunga e fortunata carriera e ci spiega come eseguirli. Le trascrizioni relative le trovate sul n. 1 di Drumset Mag, in edicola ad aprile.

Slingerland Modern Jazz Outfit

Written by Antonio Di Lorenzo. Posted in Tools, Vintage

La batteria di cui ci occupiamo nella rubrica dedicata al vintage del primo numero di Drumset Mag risale alla seconda metà degli anni ‘60, quando fu introdotta nei cataloghi Slingerland la finitura Red Satin Flame.

Uno strumento costoso per l’epoca, perché le finiture Satin Flame costavano molto di più per ogni singolo tamburo. Questa Slingerland è composta da cassa 20” x 14”, tom 12” x 8” e timpano 16” x 16”. Il rullante è il suo classico 14” x 5” in metallo Gene Krupa Sound King: uno strumento in ottone a otto tiranti, un classico sempre molto efficace con il suo Zoomatic Strainer (tendi cordiera).

I fusti sono a tre strati acero-mogano-acero con cerchio di rinforzo in acero. Il suono supera abbondantemente i confini del jazz e l’utilizzo con soli strumenti acustici, come evidenziato dal video collegato.

Heroes – Raphael Saini

Written by Redazione Drumset Mag. Posted in Musicians, Paper2Media

Nel primo numero della rivista Drumset Mag inauguriamo una rubricadi notizie relative a batteristi famosi, intitolata “Heroes”. Protagonista della prima puntata, insieme a Tullio De Piscopo, uno dei più apprezzati batteristi metal italiani, Raphael Saini.  Il  drummer italo-brasiliano, entrato nei Firehead, il nuovo gruppo del chitarrista Steve Smyth, sta già registrando il primo album della band. Oltre a Smyth e Saini sono coinvolti nel progetto altri nomi noti come Mikkel Sandanger (ex Mercenary) alla voce e Jamie Hunt (ex Biomechanical) alla seconda chitarra.


La notizia arriva all’indomani dalla presentazione del libro Metal Drumming – Conoscere, capire e suonare la batteria in ambito metal. Il manuale racconta la storia dei drumbeat metal e contiene esercizi per migliorare potenza, velocità e resistenza: un metodo ricco di esercizi, suggerimenti e aneddoti della personale esperienza del batterista cagliaritano, corredato da un cd con video, partiture e altro ancora. Nel video che accompagna questo articolo potete gustarvi un piccolo saggio delle enormi capacità di questo nostro campione del metal.

Musikmesse 2012 – Istanbul Cymbals

Written by Alfredo Romeo. Posted in musikmesse2012, Tools

Gran movimento allo stand della Istanbul, grazie anche alla presenza di alcuni dei batteristi che firmano le più recenti linee signature realizzate dalla azienda turca.

Tra i piatti costruiti su specifiche del leggendario Carmine Appice (chi si ricorda dei Vanilla Fudge?) e quelli realizzati su indicazione del groove master Rick Latham (in procinto di stabilirsi in Italia, dalle parti di Bergamo, si dice..), ecco catturare la nostra attenzione gli strumenti firmati da una nostra vecchia conoscenza, Horacio “el Negro” Hernandez.
Un set davvero bene assortito, con un ride liquido, quasi flat, e un altro con una buonissima campana (essenziale per un maestro del latin jazz), crash incisivi ed effetti speciali decisamente originali. E bello anche il look. Cosa ne pensa Horacio? Che sono “la Ferrari dei piatti, fratello“…

Musikmesse 2012 – UFIP

Written by Redazione Drumset Mag. Posted in musikmesse2012, Tools

Molte le novità introdotte dalla pistoiese UFIP alla Fiera di Francoforte.
Con l’aiuto del product specialist Lorenzo Buscioni andiamo alla scoperta di questi strumenti made in Italy, che si presentano in alcuni casi rinnovati nell’estetica (nuovo disegno e nuovi colori per il logo), ma soprattutto nei pesi.
Oltre alle serie e ai modelli di cui Lorenzo ci parla specificamente nel video che accompagna questo articolo (Bionic, Rough e Natural), bisogna ricordare che anche la dismissione come serie autonoma della Brilliant. Parte dei modelli di quest’ultima sono confluiti nella serie Class, che  ha a sua volta ‘subito’ un ritocco in basso del peso di alcuni suoi modelli.

Musikmesse 2012 – Bosphorus Cymbals

Written by Redazione Drumset Mag. Posted in musikmesse2012, Tools

 

I produttori di piatti in Turchia stanno aumentando anno dopo anno; tra i primissimi ad affacciarsi sul mercato internazionale sono stati quelli della Bosphorus, che per questo primato e per l’indubbia qualità dei loro prodotti artigianali godono di un rispetto e di una considerazione particolari, se paragonati a quelli di tanti altri costruttori provenienti dalla stessa nazione. Nel video allegato potete ascoltare il suono di alcuni tra i modelli di punta, che campeggiavano al centro dello stand Borsphorus. In ordine di percussione ascolterete un ride da 22″ lavorato come un Turk, ma con pochi centimetri di circonferenza esterna tornita, più altri ride delle serie Latin, Samba, Master, Wild Ride, Master Vintage, Turk più un hi hat da 14″ Master Series.

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